Mantova Musica Festival 2008: l’ultima giornata
Si stanno consumando le ultime ore del Mantova Musica Festival edizione 2008, ma per quanto mi riguarda il bilancio è già bell’e stilato.
Campo Canoa. L’atteso ritorno di Campo Canoa nel cartellone del Festival si è rivelata una cocente delusione. Nomi tutto sommato senza troppo richiamo - Casino Royale, Hormonauts, Raiz -s -sse, Linea77 e Dufresne - non hanno fatto decollare né la location, né tantomeno la rassegna di band emergenti che ha aperto le tre serate. Mi si importunerà dicendo che i Casino Royale hanno fatto la storia, che gli Hormonauts sono il rockabilly italiano, che i Linea77 spaccano con la loro alternative a là RATM, che i Dufresne … boh, ma sono lontani i bei tempi in cui ad aprire i concerti c’erano Afterhours e Subsonica. E per la critica (del sottoscritto), la band vincitrice è quella dei Messuria, dei quali potrei mostrarvi una foto a dir poco … bella se solo non avessi lasciato la CF al capo.
Le Piazze. Per un motivo o per l’altro le ho vissute poco. Piacevole però l’impatto visivo: per quattro giorni Mantova è stata una città invasa da musicisti ad ogni angolo della strada, fermo ognuno su di un palco a metà tra l’improvvisato e l’astutamente congeniato, intento ad intrattenere - adoro i suoni ridondanti - i passanti che si scoprivano all’improvviso pubblico.
Aperitivi con l’Artista. Da non perdere. Soprattutto perchè l’Artista è sempre venuto dopo un generoso aperitivo: organizzati sempre intorno alle 12, si prestavano alla perfezione per concludersi in un baccanale letterario di cui a tutt’ora poco mi riesce di ricordare. Mi pare di averci incontrati i Tétes de Bois e un’adorabile artista - sì, adorabile in quel senso -, Le-li che mi (-li, credo fosse) ha omaggiato di un cd, che carina.
Presenziati dal giornalista Enrico De Angelis, durante gli aperitivi sono stati presentati libri, documentari, opere storiografiche e di critica musicale; hanno rappresentato uno dei maggiori successi del Festival, a mio giudizio.
Rock-a-bilik. La novità del 2008: un camion che si è atteggiato a palco .
L’ultima volta che l’ho visto era parcheggiato di fronte ai cancelli di una fabbrica occupata, e si stavano esibendo Ricky Gianco, Carmelo La Bionda e Gaetano Liguori. Dopo quella volta non ne ho saputo più niente, credo che ormai sia stato già smantellato dagli automobilisti inferociti costretti in coda e ora i suoi pezzi riposino appesi a pareti domestiche come fossero trofei di caccia.
Un bilancio?. Come ho scritto in un articolo pubblicato quest’oggi, l’esperienza quinquennale del Musica Festival appare debitrice di quella decennale del Festivaletteratura; nato sull’onda di un successo travolgente del secondo, il primo soffre ancora di problemi legati tutti all’organizzazione e alla scelta degli artisti. Preparare serate che dovrebbero essere di lancio senza pubblico, ridurre praticamente a zero le campagne pubblicitarie - forse in favore di vie preferenziali tracciate tra uffici stampa e testate locali -, incaponirsi sull’artista “bravo, ma soprattutto sconosciuto” più che su quello “anche un po’ meno bravo, ma di richiamo”, sono state tutte scelte che hanno penalizzato l’intera kermess. Quanto mi piace questo termine.
Ed ora basta post seriosi (e soprattutto trascurati, seppur nella loro assoluta bellezza), non prendiamoci in giro da soli.
More to come.
[...] mauricemann: Si stanno consumando le ultime ore del Mantova Musica Festival edizione 2008, ma per quanto mi riguarda il bilancio è già bell’e stilato. Campo Canoa. L’atteso ritorno di Campo Canoa nel cartellone del Festival si è rivelata una cocente … [...]
Maggio 25th, 2008 at 22:12Senza troppo richiamo i Linea 77?!?
Ma guarda che spaccano con la loro alternative a là RATM!
Andretta, è lei?!
Chi può dirlo?
…la tua mail, che hai lasciato al commento precedente?
Eppoi dai, a Ferrio non piacciono di sicuro i Linea77. A lui piace Dune Buggy degli Oliver Onions.
Sì, ma la mail l’avevi vista solo tu!
Ma come?! Non ti ricordi al nostro stupendo esame, il tizio (o tizia? boh…) che parla dei Linea 77 e a Ferrio si illumina il viso ed esclama “Bellissimo! I Linea 77 sono il mio gruppo preferito, *bestemmia*!”
Poi, solo dopo l’esame, Dune Buggy è diventata la sua canzone preferita.
Ma porc*, avevo rimosso.
O forse è successo mentre tentavo inutilmente di studiare due libri durante l’orale precedente. Che bei ricordi.
Che esame era, poi? Semiologia degli audiovisivi?
E tra le altre cose, al termine della discussione della mia tesi ha voluto il mio numero di telefono, il guappo.
Provare a studiare quei due libri in 5 minuti è stato elettrizzante…
Che invidia però, vogliono sempre il tuo, di numero. Beh, tanto glieli avevamo già dati tutti e non ha mai chiamato.