Mmf 2008: Funkoff, la prima serata

La giornata era cominciata bene: dopo la settimana di pioggia battente un cielo bucato dai raggi del sole dava il buongiorno alla città di Mantova. Peccato che entro il pomeriggio le nubi avessero riparato e, con precisione certosina, ogni dieci minuti facessero cadere quelle due gocce di pioggia. Pioggia abbastanza forte da far ritenere, in collaborazione con la Champions League, a gran parte della cittadinanza interessata che forse era meglio rimanere a casa, che forse le parole di Nando dalla Chiesa non sarebbero state così interessanti, e che forse gli sconosciuti Funkoff non fossero degni di un impermeabile gettato sulle spalle.

Funkoff. Quando sul programma ho letto che la band avrebbe suonato nelleFunkoff vie del centro storico immaginavo una piccola banda suonare ai crocicchi delle strade. Una cosa piuttosto statica e priva della benchè minima attrattiva. Completamente fuori strada. I 15 componenti della marchin’ band fiorentina, da Vicchio, hanno animato per più di un’ora le vie del centro storico, suonando ininterrottamente e esplodendo tra i tavolini dei caffè all’aperto in elaborate coreografie. Per loro le piazze si sono popolate di un corteo in festa, che li ha seguiti sino alla conclusione al punto di partenza. Con uno stile che rilegge e affonda a piene mani nei grandi del jazz, i fiorentini hanno per un attimo portato nella sonnolenta Mantova lo spirito delle band dixieland di New Orleans e la passione esplosiva del funk anni ‘70. Eccezionale apertura del festival, hanno preceduto persino il saluto iniziale delle istituzioni, per una cerimonia di inagurazione che probabilmente si rivelerà migliore di gran parte della kermesse.

Nando dalla Chiesa. Assiso sul palco centrale del Festival, il patron Nando ha salutato i (pochi) presenti Nando Dalla Chiesacome nella migliore delle tradizioni. Corredato di vice sindaco e presentatrice ufficiale, ha ricordato come il Mmf sia nato in aperta critica al festival della città dei fio ri, ma precisando che ormai - parliamo della sua quinta edizione - si sia sviluppato in completa autonomia. Grande attenzione da parte dei presenti: io e i fotografi dei giornali.
“Abbiamo sconfitto la neve, possiamo farcela anche con la pioggia”; con queste parole dalla Chiesa ha ricordato come la prima edizione del festival, tenutasi nel freddo febbraio del 2003, si fosse parzialmente svolta sotto la neve; la speranza è che il vento che ora soffia porti via le nuvole foriere di pioggia che ancora si addensano sui cieli mantovani, che potrebbero rendere impraticabili al pubblico i palchi sul lago.

More to come.

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Continua a leggere » · Questo articolo è stato visto 208 volte· Scritto il: 05-21-08 · Nessun commento »

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