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Inizio di settimana piuttosto fiacco: nel caldo di un luglio impietoso la pagina degli spettacoli della Voce langue, tra l’ennesima festa della birra del circondario e il festival del rock’n'roll anni ‘50 appena concluso.
A volte la realtà, la realtà reale: quella fuori dalla Rete, riesce ancora a stupirmi. Non che quella virtuale, badate bene, sappia spiazzarmi; nella sua perenne evoluzione tutto, tutto è estremamente prevedibile.
Chi pensava che il social networkin, nel 2008, sarebbe ancora stato possibile senza un profilo su Myspace o su Facebook, un vagito di Twitter o un link su Myblog? Assolutamente non io. Eppure, nel giro di qualche giorno, mi ritrovo a dare il cinque come fossi un ragazzino a gente di cui ignoro il nome ma non il nick, e come se non bastasse certe relationship mi tornano incredibilmente utili in redazione. ![]()
“incredibilmente”, ridimensioniamo insieme: l”incredibile” utilità si riduce tanto quanto la reperibilità del mio contatto è evanescente. Devo essermici affezionato, in qualche modo. Normalmente un contatto che diventa irreperibile il giorno esatto in cui ha un appuntamento con l’intervistatore non si attira altro che le mie modeste ire, questo ha invece goduto della mia incredibile magnanimità e s’è beccato una seppur minima copertura all’evento da lui organizzato.
Rosso, rosso, rosso… ah ecco!, CONTO in rosso!
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